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Anamnesi ed Esame Obiettivo del piede | PODOLOGO Dott.ssa Kassandra Nicolosi
Anamnesi ed Esame Obiettivo del piede

Anamnesi ed Esame Obiettivo del piede

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La visita Podologica inzierà attraverso  l’anamnesi  el’esame obiettivo del piede.

L’anamnesi consiste in una serie di domande che il Podologo rivolgerà all’assistito ai fini di ricavare una storia medica personale e familiare e poter risalire ad eventuali predisposizioni genetiche o abitudini che possano imfluenzare o incidere sull’eventuale decorso di una data patologia e che possano orientare lo specialista verso una diagnosi. Durante l’anamnesi  svolta nella visita podologica oltre a prendere nota sulle eventuali varie patologie sistemiche remote o in atto dell’assistito e familiari si indagherà anche sulle abitudini personali quotidiane (lavoro, sport eventualmenti effettuati, abitudini alimentari, grado di sedentarietà ecc.).

Dopo la raccolta delle informazioni necessariela visita podologica proseguirà con  l’esame obiettivo del piede da parte del podologo che chiederà all’assistito di rimuore scarpe e calze e sedere sulla poltrona podologia o sdraiarsi sul lettino.

L’esame obiettivo consiste nella  valutazione completa del piede basandosi sull’osservazione/ ispezione, sulla palpazione del piede ed effettuando i test specifici per individuare l’eventuale presenza di anomalie morfologiche e/o funzionali.

Durante la visita podologica il podologo valuterà con attenzione lo stato della cute (integrità, colore, temperatura, idratazione, morfologia, presenza di nevi o discromie ecc.), gli annessi cutanei ovvero le unghie (colore, integrità spessore, forma ecc.) e i peli (assenza o presenza), le componenti muscolo-scheletrici ed osteotendinee del piede effettuando test e manovre di valutazione di integrità e funzionalità. Il podologo controllerà inoltre i  riflessi dell’arto inferiore mediante l’utilizzo del martelletto da riflessi, la funzionalità nervosa come previsto per i paziendi dibetici che vogliano effettuare uno screening della neuropatia diabetica periferica e quella venosa attraverso la palpazione dei polsi perferici così da poter segnalare al Medico Specialista la presenza di eventuali anomalie.