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Alluce Rigido | PODOLOGO Dott.ssa Kassandra Nicolosi
Alluce Rigido

Alluce Rigido

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Se ti capita di avere dolore all’alluce ma non hai l’alluce valgo (cipolla) allora potresti avere un’altra problematica che interessa l’alluce,molto comune ma meno conosciuta.

L’alluce Limitus/Rigido è una patologia a carattere progressivo che interessa l’articolazione del primo raggio (alluce e primo osso metatarsale) caratterizzata dalla ridotta dorsiflessione dell’alluce con cambiamenti degenerativi della prima articolazione metatarsofalangea. Il paziente con questa patologia avvertirà dolore articolare (articolazione dell’alluce ) accentuato allo sforzo e che, nelle prime fasi di sviluppo della problematica, diminuirà con il riposo.

Tale problematica, molto comune soprattutto nelle giovani donne, viene spesso confusa dal paziente con l’alluce valgo (la cosiddetta cipolla) soprattutto nei casi in cui  vi è lo sviluppo, a livello della borsa metatarsofalangea, di una protuberanza ossea  spesso dolorosa.

In realtà tale patologia non prevede una deviazione in valgismo della prima articolazione metatarsofalangea come appunto nel caso dell’alluce valgo, ma bensi una riduzione fissa (allux limitus) o funzionale (allux limitus funzionale) della motilità della prima articolazione metatarsofalangea nelle prime fasi dello sviluppo di tale patologia che progredisce fino alla perdità totale del movimento articolare (allux rigidus) con anchilosi e borsite.

Poichè l’alluce svolge un ruolo importantissimo nella deambulazione che è quello di dare la spinta propulsiva che permette al piede di lasciare il suolo, tale patologia predispone a molteplici problematiche posturali  per via di effetti compensatori che avvengono sul piede durante il movimento che cerca di riparare alla scarsa ed inadeguata funzione del primo dito del piede.

La patologia viene valutata dal podologo attraverso l’esame obiettivo del piede, molto importante ai fini del confezionamento di un’ortesi plantare è l’esame biomeccanico e baropodometrico effettuato dal podologo.

Il trattamento consiste nell’applicazione da parte del Podologo di feltraggi (padding) e ortesi plantari con un sostegno per il primo raggio che permettano di sostituire la mancata azione propulsiva nel ciclo del passo. Nei casi più gravi si ricorre all’ intervento chirurgico effettuato dallo specialista Ortopedico.