DISMETRIA DEGLI ARTI INFERIORI

La dismetria degli arti inferiori consiste in una differenza di lunghezza tra i due arti inferiori. La dismetria degli arti inferiori non è affatto così rara come si pensi, anzi è molto comune. È stato dimostrato da alcuni studi condotti da Blustein e D’amico nel 1985 che circa i 90% della popolazione presenta una differenza di lunghezza tra i due arti inferiori (dismetria) di circa 1-2 cm.

La dismetria degli arti inferiori è dovuta a diversi fattori. Nel 95% dei casi la dismetria è dovuta semplicemente ad una discrepanza ideopatica nella crescita degli arti (senza ragione patologica). In minore percentuale altre cause di dismetria possono essere esiti di fratture od interventi chirurgici, coxa vara unilaterale, eccessiva pronazione di un solo piede. Altre significative cause possono essere di tipo neurorologico (poliomielite, paralisi cerebrale ecc..). Le problematiche secondarie che interessano il resto del corpo riguardano nel 90% dei casi l’arto più lungo.

EFFETTI SECONDARI:

Ecco quali sono gli effetti conseguenti ad una dismetria degli arti inferiori sul resto del corpo:

  • Associazione a scoliosi;
  • Aumento dell’attività dei muscoli della colonna lombare per controllare la conseguente scoliosi;
  • Sulla schiena: aumento di tensione dal lato corrispondente all’arto più corto ed aumento dello stress compressivo dal lato corrispondente all’arto più lungo;
  • Correlazione nel 97% dei casi con una eccessiva pronazione subtalare (retropiede e medio piede) e correlato dolore al ginocchio omolaterale dell’arto più lungo e supinazione subtalare dell’arto più corto;
  • Rotazione asimmetrica della pelvi: dal lato dell’arto più lungo la mano e la relativa spalla omolaterale appariranno più basse;
  • La lunghezza del passo è diversa tra i due arti: l’arto più corto ha un passo più veloce e il braccio controlaterale (dal lato della gamba più lunga) ruota molto di più e più velocemente per controbilanciare;
  • Tilt (asimmetria) delle spalle e del bacino causati dalla scoliosi;
  • Aumento dello stress sulla testa femorale dell’arto più lungo;
  • Problematiche delle ginocchia.

 

Tuttavia la letteratura scientifica non offre moti dati su quanto una dismetria possa essere più o meno significativa in termini di effetti secondari. Pare che l’effettiva rilevanza delle problematiche secondarie sia correlata allo stile di vita. Una dismetria di pochi millimetri può essere 3 volte più significativa quindi problematica di una dismetria di diversi centimetri in un runner.

 

Le dismetrie degli arti inferiori si possono distinguere in “dismetrie reali” e “dismetrie false”.

Nelle dismetrie reali vi è una differenza di lunghezza misurabile tra le tibie e/o i femori dei rispettivi arti; la dismetria apparente o falsa si riscontra quando vi è una tilt pelvica (dislivello del bacino) causata da scoliosi o da asimmetria dell’appoggio dei piedi (una subtalare è pronata e l’altra supinata).

Il podologo può effettuare test di valutazione clinica per valutare l’eventuale presenza di una di queste condizioni.

Le soluzioni variano in base a diversi fattori che dovranno essere presi in considerazione dal podologo. Una correzione del dislivello va effettuata con cautela e tenendo in conto diversi fattori quali attività e stile di vita e conseguenze secondarie già in atto e/o conseguenti all’adozione di rialzi